Che cos’è il Reiki?

José Figueroa con Fuminori Aoki Sensei en Japón (verano 2011)

José Figueroa con Fuminori Aoki Sensei in Giappone (estate 2011)

La parola ‘Reiki’ ha origini giapponesi e significa “energia vitale universale”. È la decodifica alfabetica di un ideogramma Kanji – in più antico alfabeto ideografico giapponese, che esprime attraverso segni grafici concetti spesso complessi e molto antichi. Per questo è difficile riassumere in parole il suo significato più profondo. Cercando di semplificare, possiamo dire che ‘REI’ fa riferimento all’energia universale, che in accordo con le tradizioni orientali regolamenta i meccanismi intrinsechi della vita e dei processi naturali. ‘KI’ riporta invece il concetto di energia del singolo, l’energia propria che muove ognuno di noi, presente in ogni organismo vivente. 

Il trattamento  Reiki congiunge questi due livelli di energia. Il terapeuta Reiki canalizza e indirizza l’energia universale in modi differenti – uno tra tanti, attraverso le sue mani – verso il paziente che la riceve. Questo aiuta il ricevente a riequilibrare la sua propria energia vitale, armonizzando corpo, mente, emozioni e spirito, aiutandolo a ritrovare armonia e salute. Il suo uso può essere puntuale, per dolori o sofferenze specifiche, o generale e continuativo, per ottenere uno stato costante di armonia e benessere.

In una persona sana, l’energia fluisce attraverso il corpo fisico senza nessun tipo di blocco, irradiandosi a tutti gli organi e cellule e regolando le funzioni vitali più basiche. Nel caso di blocchi energetici (causati da patologie o stress emotivi), la circolazione dell’energia risulta interrotta, e gli organi e i tessuti vanno incontro a disfunzioni temporanee o prolungate.

Una seduta di Reiki aiuta a sbloccare questi ristagni di energia, applicando in modo diretto un flusso di energia vitale. Ciò concorre a ristabilire l’equilibrio nella zona colpita e contribuisce a ripristinare il corretto scambio energetico nel corpo, proprio di un flusso di energia sano e vitale. La sensazione che percepisce il paziente è di calore che irradia dalle mani del terapeuta, unito a una profonda sensazione di benessere e rilassatezza.

In Giappone è molto utilizzato anche in ambito sanitario. In molti ospedali di Stati Uniti ed Europa, il Reiki è considerato una valida terapia coadiuvante delle terapie tradizionali.

In Inghilterra, Germania e Svizzera, il sistema sanitario nazionale riconosce le terapie Reiki come iscritte nel registro ufficiale delle terapie mediche.

Dall’anno 2000, Il Reiki è riconosciuto dall’OMS come terapia alternativa.

Che cos’è il Reiki Avanzato?

Il Reiki Avanzato è un percorso più profondo nella pratica del Reiki. È una pratica intuitiva, manuale e sonora, che fonda le sue radici nelle tradizioni ancestrali giapponesi. Josè Figueroa ha messo a punto questa tecnica dopo 20 anni di pratica Reiki classico e della guarigione energetica. Il Reiki Avanzato è prima di tutto una forma semplice ed efficace di terapia energetica.

Le informazioni che si acquisiscono nel percorso di apprendimento sono utili sia per uso terapeutico, che per la crescita personale del singolo. Il Reiki Avanzato è un’affascinante convergenza di antiche tradizioni energetiche, che unisce l’eredità spirituale giapponese di shintoismo, buddismo e taoismo. Con il Reiki avanzato si comprende come tutte queste tradizioni ancestrali convergano in uno stesso punto, per fornirci un potente strumento nell’arte della di guarigione, nella comprensione della realtà e della vita, e nella crescita personale e sociale dell’individuo.

 Leggi Testimonianze. Avanzata Cos'è il Reiki?

Perché si usa e come agisce il Reiki Avanzato?

  • Il Reiki induce nell’individuo un profondo stato di rilassamento e dona sollievo immediato alle persone in stato di sofferenza.
  • Aumenta in modo naturale le difese immunitarie dell’organismo.
  • Allevia stati di depressione, ansia e insonnia.
  • Riduce o elimina gli effetti collaterali di alcuni farmaci, rafforzandone contemporaneamente il potere terapeutico e la tollerabilità per il corpo.
  • Agisce a livello cellulare in modo profondo, arrivando fino ai muscoli e alle ossa.
  • In alcuni ospedali degli Stati Uniti, il Reiki si utilizza durante le chirurgie cardiache, diminuendone le complicazioni e favorendo i percorsi post-operatori.
  • Aumenta le difese del paziente oncologico.
  • Riduce gli effetti collaterali dei trattamenti chemioterapici.

Di seguito alcuni ospedali in cui la pratica del Reiki è ascritta tra le pratiche terapeutiche ufficiali:

  • Ospedali Gregorio Marañón (Madrid)
  • Ospedali 12 Ottobre (Madrid)
  • Clinica Anderson (Houston)
  • Middlesex Ospedali (Regno Unito)
  • Hartford Ospedali (Stati Uniti)

Molto importante

Il Reiki non sostituisce la medicina convenzionale, così come la medicina convenzionale non sostituisce la terapia energetica. Ognuna delle discipline agisce in modo diverso e su livelli diversi, avendo però in comune lo stesso obiettivo: migliorare le condizioni di vita delle persone, permettendo loro di vivere in salute e armonia.

Un terapeuta di Reiki non emette diagnosi. Per questo è necessario consultare un medico e seguire le sue indicazioni, coadiuvando con il Reiki le terapie prescritte, in modo da ottenere il massimo beneficio e migliorare la propria qualità di vita a breve e lungo termine.